R.I.P. Rem

Romano Lanzarotti, Rem per gli amici e colleghi dell’Aitek, non c’è più. La SLA ha portato a termine in pochi mesi il suo micidiale piano distruttivo e dopo averne annientato il fisico, oggi se l’è portato via.

E’ duro per me accettare questa notizia, improvvisa e definitiva ma al tempo stesso forse inconsciamente anelata, pur non avendone il diritto, come unica via d’uscita da una sofferenza inimmaginabile. Ed è ancora più duro non avere avuto il coraggio di esserci, almeno una volta, in questi mesi. Non è passato giorno senza che ti abbia pensato, Rem, mentre mi arrivavano le notizie, sempre peggiori, sul decorso della tua malattia. Ma non ce l’ho fatta, ed ora è tutto inutile.

Posso solo dire, per chi resta, che ogniqualvolta vedrò una schermata di codice, non potrò non pensare a te.

…terminale ad 80 colonne e tab a 8 spazi (va beh, eccezionalmente anche a 4…), che se non ci sta tutto su una riga vuol dire che la funzione è scritta male. E poi, l’indentazione prima di tutto…

Non sarò mai un programmatore, uno di quelli della tua razza, ma puoi stare sicuro che ogni volta che mi troverò davanti ad un editor, non scorderò di averti avuto come collega e maestro.

Che tu possa riposare in pace, Rem.

Rem
io, Rem, Ernesto e Francesco il 3/12/2007

 

 
 

6 replies


  1. Ciao Marco. Mi unisco a voi, anche se non ho mai avuto il piacere di conoscere Rem, ma per sentito dire da Alby, che me l’ha sempre descritto come una persona d’oro.
    Purtroppo sono notizie che ti lacerano il cuore, soprattutto quando sono riferite a brave persone e di giovane eta’.
    Scusate l’intromissione, anche se non faccio parte dello staff di Aitek mi e’ sembrato giusto intervenire dopo aver letto il tuo post…

    Rem R.I.P.


  2. Addio Romano, io ti conoscevo poco, ma mi e’ bastato per capire che eri una persona eccezionale.
    Quando ho scoperto che non c’eri piu’, sono rimasto completamente basito.
    Riposa in pace.
    Massimiliano.

    P.S.: scusa Marco se ho approfittato del tuo spazio.


  3. @Marzio: grazie del tuo pensiero, mi ha commosso pensare che tu avessi potuto “conoscere” Rem attraverso i racconti di Albertino.

    @Massimiliano: grazie anche a te per aver voluto ricordare Romano con le tue belle parole.


  4. Ciao Rem, mi unisco anche io al tuo ricordo. Non ci sono parole per dire quanto ci manchi. Anche io come Marco sono riuscito a venirti a trovare poco e ora me ne dispiaccio tantissimo. Mi sembrava di farti un torto, venire li e parlarti della nostra vita fuori, venire e ricordare quando impazzivamo insieme nelle missioni in autostrade, ricordare le giornate di lavoro insieme e sapere che non ci sarebbero piu’ state. Mi faceva male non vedere piu’ il grande Rem che mi insegnava a programmare, che mi diceva che nel codice c’era un errore quando poi era un accento girato in un commento. Il giorno in cui sei mancato ti stavo pensando; ero in aeroporto e pensavo che al mio rientro avrei dovuto assolutamente trovare la forza di venire a trovarti. In quel momento Manuelito mi ha chiamato e mi ha detto che eri mancato…
    Ti ricordero’ per sempre, proteggici da lassu’, ciao grande uomo/collega/amico,
    Andy


  5. Ho saputo solo ora di quello che è successo. Sono triste e provo un forte senso di sconforto a pensare a una delle colonne di Aitek che non c’è più. Rammento spesso le nostre chiaccherate sul tennis di cui eri profondo conoscitore…
    Ciao Rem, un caro saluto
    Gielle


  6. I’Ice Bucket Challenge mi ha fatto venire in mente Romano.
    Approfitto del tuo blog per mandargli simbolicamente un saluto.
    Avevamo camminato insieme per un tratto poi ci siamo persi e ho saputo da conoscenti comuni solo due anni fa della sua scomparsa. Puoi pubblicare anche la sua data di nascita? Io purtroppo non la so più’.
    Un saluto dall’Olanda.

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