Nevrotici Metropolitani a Milano: arte & refusi

La settimana scorsa ho fatto una capatina a Milano per lavoro: fuori dalla Stazione Centrale ho trovato una piacevole sorpresa: Piazza Duca D’Aosta invasa dai “Nevrotici Metropolitani“, le sculture colorate dell’artista svizzero Kurt Laurenz Metzler.

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L’effetto è suggestivo e non si può dire che i giganti colorati non attirino l’attenzione dei passanti. In attesa del treno ho scattato qualche foto.

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Il colpo d’occhio era veramente particolare, con la complicità di una bella luce e del cielo spazzato dal vento.

Tuttavia la mia attenzione è stata, ahimé, attirata anche da un altro particolare. Avvicinatomi al cartellone per avere qualche informazione sulla mostra a cielo aperto… ho strabuzzato gli occhi di fronte ad un vero e proprio concentrato di strafalcioni e refusi.

Nevrotici Metropolitani - Vittorio Sgarbi

 

Nevrotici Metropolitani - Alberto Bartalini

E dire che ormai ci sono abituato, visto ciò che mi capita di leggere sui quotidiani
Ma una simile quantità di refusi, errori ed imprecisioni in un “manifesto” non mi era mai capitato di vederla! Tantomeno a proposito di un evento culturale organizzato dal Comune di Milano.
Ecco il “campionario” di svarioni:

  • classici “errori di battitura”:
    • 08_asrtrattismo.jpg
  • storpiatura dei nomi:
    • 05_allberto.jpg
    • 07_metzel.jpg
  • utilizzo dell’apostrofo in vece dell’accento (salvo poi ricorrere a quest’ultimo poche righe più sotto) (*):
    • 01_puo.jpg
    • 02_serieta.jpg
    • 03_benche.jpg
    • 04_citta.jpg
  • uso errato degli accenti:
    • 10_giardini_senonche.jpg
  • inosservanza “a singhiozzo” delle classiche regole di spaziatura e punteggiatura:
    • 06_festosi_che.jpg
    • 09_ecc.jpg
    • 11_marmo_alluminio.jpg
    • 12_citta_la.jpg
    • 13_veloce_monocolore_gli.jpg
    • 14_treni_il.jpg
    • 15_stop_di.jpg
    • 16_tranquillita_si.jpg
    • 17_apatico_superficiale.jpg

Insomma, pur ammettendo la mia pignoleria, il colpo d’occhio non è dei più confortanti.

In casi come questo rimango interdetto pensando alla “catena” umana che immagino possa stare dietro a ciò che si vede. Possibile che nessuno si sia accorto di tutti questi errori (più o meno veniali)? Chi ha trascritto i testi, il grafico… Le bozze saranno state riviste da qualcuno o mandate direttamente in stampa? L’addetto alla stampa ci avrà dato un’occhiata? E chi ha installato il telone in piazza? E non sto necessariamente parlando della manovalanza: un responsabile dell’allestimento ci sarà stato?

Mi auguro che l’assessore Vittorio Sgarbi, al quale giro via mail questa segnalazione, pretenda (ed ottenga!) maggior attenzione per il futuro!

Quel telone pieno di errori lo rimuoverei subito… I nevrotici però lasciateli ancora un po’ lì dove sono: è troppo divertente identificarsi in un’opera d’arte! ;-)

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(*) si, lo ammetto… sono abituato ad utilizzare il layout “americano” della tastiera… e quindi spesso ricorro anche io a questa tecnica. Si tratta di pigrizia… in una mail “veloce” o un appunto di lavoro ci può anche stare… o no?

 
 

3 replies


  1. Premesso che ci sono alcuni evidenti errori di battitura che nulla hanno a che fare con la grammatica fai bene a sottolineare con il rosso gli altri sbagli ben più gravi, quelli di ortografia.

    A scuola si fa di tutto per insegnare l’ortografia corretta, ma noto che si tratta di un’opera sempre più difficile.

    L’italiano non è lingua semplice, non è valorizzato dai media e dalle persone. E’ una lingua ormai succube dell’inglese, non a caso usiamo termini di origine anglosassone quando disponiamo di definizioni italiane ben più pertinenti.

    I ragazzi commettono sempre più errori e si dovrebbe insegnare loro solamente la grammatica e l’ortografia.

    Detto ciò, mi sorprende che persone preposte a scrivere un testo da pubblicare ed affiggere in una città così importante come Milano, commettano errori talmente grossolani.

    Spero di aver scritto senza sbagliare nulla… e ti saluto!

    Ciao, Alberto


  2. verso la fine, la parola “meditazione” si sillaba così:

    medita-
    zione

    oppure meditazio-
    ne


  3. Formalmente la parola ASSOLO non ha plurale, nel senso che il suo plurale è ASSOLO !!!

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