ZenaCamp experience

ZenaCamp

Intensa giornata in quel di Genova allo ZenaCamp.

Ero molto tentato di partecipare a questo evento ma mi sono deciso solo dopo che Maurizio mi ha proposto la “missione” in compagnia delle mogli: noi al Camp e loro a fare shopping, ottima idea!

Appuntamento in stazione a Savona verso le 8:00, giusto in tempo per raggiungere Paolo, Ferdinando, Gimmi e Il Pigher, provenienti dal ponente ligure, nell’ultima carrozza dell’ic515.

Il viaggio passa in fretta ed arrivare di sabato mattina “presto” a Genova fa un certo effetto… ti ritrovi in via S. Lorenzo circondato dai turisti…
E ti può capitare di alzare lo sguardo e cogliere dei dettagli di via XX Settembre che ti erano sempre sfuggiti nelle frettolose pause pranzo delle giornate lavorative.

166-6657_IMG 166-6658_IMG 166-6656_IMG

La giornata è molto bella e, nonostante l’anticipo sulla tabella di marcia, il Mentelocale, sede dello ZenaCamp, è già affollato di campers…

Dal momento del “check-in” in poi sarà un susseguirsi di belle sorpese!

Ricca la dotazione di gadget: spilla ZenaCamp personalizzata (!), spillina Firefox, cinghietta porta badge de “Il Secolo XIX“, borsa di stoffa Yoo+ ed il sacchetto omaggio offerto da San Lorenzo: trofie & pesto! Un ricco buffet a base di focaccia attende i campers, che già iniziano a radunarsi in capannelli, mentre sul tabellone delle conferenze compaiono i primi post-it.

RobinGood si aggira con la sua telecamera ed improvvisa interviste al volo, streammate live sulla robingood.tv.

Mi ritrovo un po’ spaesato ma inizio a riconoscere qualche volto “noto” (“noto” = visto fino a quel momento solo sui blog).

Iniziano gli incontri: mi affeziono alla “sala pesto”! Trascorreremo infatti buona parte della giornata in questa location: fa un certo effetto parlare di nuove tecnologie sotto le volte settecentesche di Palazzo Ducale!

Sono sprovvisto (per scelta) di PC e quindi ricorro al vecchio caro bloc-notes per prendere qualche appunto, che riporterò in un post nei prossimi giorni.

Per la pausa pranzo io e Mauri rinunciamo alle libagioni liguri previste dal programma del Camp e ritroviamo le mogli per un pranzo veloce ed un rapido check delle carte di credito: per fortuna fino a quel momento sono state utilizzate con parsimonia! ;-)
Rientriamo al Camp nel primo pomeriggio per seguire gli ultimi incontri.

Verso le 17 lasciamo lo ZenaCamp: con una sensazione strana…

Posso dire di sentirmi fortunato per aver avuto l’opportunità di partecipare ad una giornata così interessante: il merito è di tutti i partecipanti, che hanno dimostrato il loro impegno e le loro notevoli competenze presentando idee e concetti stimolanti.

Mi dispiace concludere questo breve resoconto con una critica, tuttavia avrei voluto vedere un po’ meno pc accesi, chat su Skype, sessioni su twitter, blog in aggiornamento…
Ritengo che la peculiarità di un Camp risiede rincipalmente nel fatto di essere lì, di persona a conoscere e incontrare persone. E’ un’occasione da vivere live… a chi è rimasto a casa la potremo “raccontare” anche il giorno dopo.

 
 

Leave a reply